sabato 18 gennaio 2014

Acciuleddi e meli

Gli (o le?) acciuleddi, tipicamente galluresi, sono delle simpaticissime e croccanti treccine fritte addolcite da un bel bagno caldo nel miele e, come se non bastasse, da una spruzzata di zucchero!

treccine al miele
















Cosa ti occorre: 
50 gr di strutto
200 gr di semola rimacinata di grano duro
1 uovo
1 cucchiaio di zucchero
1 pizzico di sale
300 cl di olio di semi per frittura (o strutto)


Per la glassatura 4 o 5 cucchiai di miele  e zucchero q.b.

Come devi fare:
impasta velocemente la semola con lo strutto, l'uovo, lo zucchero il sale ed un po' acqua e fai riposare l'impasto, che deve essere abbastanza morbido, per circa ½ ora in frigorifero. Lavora ora la pasta, che si sarà un pochino indurita, sino a che non diventa bella soda e compatta (la ricetta di mamma dice per 1 ora... ma francamente non vedo il motivo di tanta fatica e dopo 15 minuti l'ho data per buona!).
Stacca dalla pasta dei piccoli pezzetti, grossi più o meno come una noce e, rullando la pasta sul tavolo con le mani, forma dei vermicelli di circa 8 mm di spessore e 15 cm di lunghezza, ripiegali in due ed avvolgi i due capi uno sull'altro per formare una treccina.
Friggi le treccine in abbondante olio di semi o strutto (ho scoperto da poco che lo strutto frigge “più sano” dell'olio) e scolale quando sono ben dorate.
In una padella capiente sciogli il miele (io adoro quello di fiori d'arancio) con un pochino d'acqua e quando bolle aggiungi le treccine fritte, rigirale delicatamente in modo da avvolgerle bene nel miele e lasciale cuocere per qualche minuto. Sistemale in un piatto e spolvera di zucchero... ci vuole un po' di dolcezza!
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